Meditare pensieri gentili aiuta a corroborare il sistema immunitario e il benessere psico-fisico. Uno studio condotto dalla psicologa Barbara Fredrickson, presso North Carolina University in Chapel Hill, afferma che esiste una relazione tra nutrire pensieri gentili verso sé stessi e gli altri, facendo meditazione, e l’aumento dell’attività del nervo vago e del suo tono (tono vagale) provocando il miglioramento della salute fisica e mentale. Il nervo vago è una componente chiave del sistema nervoso parasimpatetico che lavora per calmarci dopo situazioni di stress. Ha un ruolo importante nella stimolazione di insulina. Coloro che hanno un tono del nervo vago basso non riescono molto bene a regolare i livelli di glucosio nel sangue e hanno difficoltà a sopprimere l’infiammazione. Questi fattori sono associati a problemi di cuore, infarti e diabete. Nutrire una buona stima di sé stessi, oltre che coltivare pensieri gentili, aiuta inoltre ad aumentare il livello di tono del nervo vago.