Dietro il comportamento compulsivo di giocare con i videogiochi si trova una compulsione profondamente radicata nel nostro cervello che è quella di organizzare le cose. Molti ricercatori hanno suggerito che la passione di far combaciare modelli affinchè siano corrispondenti, proprio come un bambino che spinge il blocco sagomato nel foro corrispondente, sia una azione compulsiva umana di base.L’ antropologa dei giochi Natasha Dow Schüll, presso il Massachusetts Institute of Technology, suggerisce che è il ciclo ludico che innesca il gioco dipendente e ossessivo. I cicli ludici sono brevi e piacevoli forme di feedback che stimolano un comportamento ripetitivo, se non compulsive. Ad esempio, le slot machines attirano persone in cicli brevi di azioni ripetute. Facciamo qualcosa e la macchina risponde con luci, suoni tintinnanti e, occasionalmente, premi in denaro. La commutazione costante e ripetitiva tra certezza e incertezza è ciò che attira le persone nella dipendenza e nell’assuefazione. La nostra affinità a questo tipo di attività è in genere attribuita alla presenza di dopamina, una sostanza chimica di segnalazione nel cervello che è stata collegata a piacere derivante dalla premiazione, dal gioco d'azzardo e dal gioco. Recentemente, la ricerca ha confermato che la produzione e l'attività della dopamina è legata alla compulsione a ripetere un'attività se tale attività è piacevole. Una volta che questa costrizione è stata istituita il condizionamento diventa incredibilmente persistente.